Alla Soprintendenza ai BB AA CC di Siracusa
Al Consiglio Regionale per i Beni Culturali
p.c. Alla Procura della Repubblica
p.c. Al Comune di Siracusa
Oggetto: il restauro delle mura di Ortigia, reticenze e silenzi. La consulenza del Prof. Giuseppe Agnello.
Dal testo agiografico “Siracusa La Ricostruzione” (Flaccovio 2007) propinatoci a fine anno dall’Ammnistrazione Comunale, a primissima lettura risalta (a parte la bella copertina e l’editing impeccabile e professionale) il tono di propaganda, e tuttavia è un buon punto per riprendere la riflessione sul “fatto”, sul “come fatto” e sul “non fatto” in città per i suoi monumenti e per il suo territorio.
È chiaro che avendo mesi orsono sollevato la questione del discutibile restauro delle fortificazioni di Ortigia ed essendo ancora in attesa della risposta, la prima cosa che si è andati a cercare sono state le pagine che lo trattano, interventi che, secondo l’Assessore al ramo, sarebbero “esemplari”.
La città sulla questione ha avuto difformi ed opposte opinioni, e nel maggio scorso si era chiesto agli organismi interessati all’intervento una serie di chiarimenti, mai pervenuti e soddisfatti.
Unico risultato di quelle segnalazioni l’arresto delle opere, che risultano incompresibilmente ferme all’altezza delle fortificazioni al Largo della Gancia.
Si era chiesto, e bisogna dire con successo “che lo scempio si arrestasse”, lo scempio si è arrestato.
Insoddisfatte invece tutte le altre richieste
1) che immediatamente si procedesse ad una verifica attenta dell’intervento,
2) che si procedesse ad un immediato collaudo in corso d’opera per verificare se le opere sono state eseguite a regola d’arte e secondo le prescrizioni tecniche indicate in progetto.
3) che si indagasse con attenzione se la esecuzione rispettasse le fasi di restauro previste: le rimozioni di macro e microflore, le rimozioni degli intonaci, la pulizia dei materiali lapidei, gli interventi consolidanti.
4) che la Soprintendenza ai BB AA CC di Siracusa, che ha l’alta sorveglianza dell’opera, verificasse se le prescrizioni date in merito al colore ed alle tecniche di restauro conservativo siano state rispettate in coerenza con le valutazioni suggerite dal consulente ed approvate.
5) che sulla natura e sulle modalità del restauro in corso si esprimesse il Consiglio Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali massimo organo consultivo della Regione chiamato ove occorra a svolgere attività consultiva.
Poiché al di là del fermo lavori, nessun riscontro a quelle richieste era pervenuto al ComitatOrtigia, si è chiesto una opinione tecnica, tra le più qualificate della Città, al Prof. Giuseppe Agnello, perché con una consulenza si potesse avviare quel dibattito culturale ed istituzionale che nè la Soprintendenza ai BB AA CC né Il Consiglio Regionale hanno ritenuto sino ad oggi di attenzionare.
Con la generosità dello studioso e l’impegno civile suggerito dalla riconosciuta sensibilità per la tutela dei nostri monumenti, il Prof. Giuseppe Agnello, ha voluto redigere con grande cura e serietà la relazione che di seguito si riporta testualmente, e che si allega con la documentazione fotografica.
La consulenza dello studioso, che lancia anche un allarme (nella grande tradizione dei suoi illustri consanguinei Giuseppe e Santi Luigi Agnello) sui metodi generali di restauro adottati dalla Soprintendenza di Siracusa, deve essere un ulteriore motivo di riprendere la questione rimasta priva di attenzione istituzionale, e rinnovando l’invito agli enti in indirizzo di por mano ad un serio riesame dell’intervento.
La consulenza pone anche delicate questioni connesse alla natura dell’intervento scelto che, come abbiamo sostenuto modifica il bene culturale fino a contraffarlo, alterandone la stessa identità: temiamo che siamo di fronte ad una restauro creativo(cfr, F.Lemme Giornale dell'Arte Ott. 2007 pag.45): è questa la opzione culturale scelta per le mura di Ortigia? Per il Castel Maniace? Per San Nicolò? Per Santa Lucia Extra Moenia? Per il Duomo di Siracusa? E per tutti gli altri interventi in corso ?
ALLEGHIAMO testualmente la consulenza con il nome: "Tecniche costruttive e restauri[1]"